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OTORINOLARINGOIATRIA
Le Vertigini sono un disturbo molto frequente, spesso confuso sia a livello “profano” sia a livello mediatico con alterazioni esclusivamente inerenti a patologie del tratto cervicale della colonna vertebrale, talvolta anche la semplice fobia delle altezze può generare ulteriore confusione.
Il vestibologo belga Prof. Norrè fin dagli anni ’60 ha efficacemente definito le vertigini come “conflitto multisensoriale”: i vari sistemi che ci consentono di mantenere l’equilibrio adattando i nostri movimenti ai cambiamenti ambientali o della nostra postura, vengono integrati a livello del cervelletto in maniera da impostare un’efficiente reazione che ci permette di mantenere l’equilibrio,sia statico –da fermi- sia dinamico, quando camminiamo o corriamo. Il sistema di informazioni principale, per il nostro equilibrio, è rappresentato dal labirinto, organo accolto nell’orecchio interno, capace di rilevare sia il nostro movimento e le sue modificazioni di direzione e velocità nei tre assi dello spazio, sia la nostra posizione rispetto alla verticale al suolo (vettore gravità). I labirinti interagiscono anche con altri due sistemi nella percezione del rapporto soggetto-ambiente: la vista ed i recettori situati nelle articolazioni (propriocettori) a livello del tratto cervicale della colonna vertebrale, nei muscoli e nei tendini, nelle articolazioni di anca, ginocchio e caviglia.

Quando uno o più sistemi, per una qualunque patologia, cessa di fornire corrette informazioni, compare la vertigine. La vertigine può essere soggettiva (la “dizziness” degli Autori anglosassoni), oppure oggettiva.
La “vertigine soggettiva” può essere descritta come una generica sensazione di instabilità della persona, con sensazione di sbandamento durante la marcia, difficoltà di mantenere la corretta postura eretta, sensazione di “testa leggera” o di “camminare sulle nuvole”, in questi casi il paziente, però, è ben consapevole di non notare alterazioni nell’ambiente circostante. Questa forma di vertigine può dipendere da patologie articolari (la vera vertigine cervicale), da un danno labirintico in via di compenso, da patologie che interessano il sistema nervoso centrale, da fattori di carattere vascolare o metabolico. La “vertigine oggettiva”, invece è quella forma di vertigine in cui la persona ha la sensazione che tutto l’ambiente intorno a lei si muova. Tale illusione è causata da un riflesso scatenato dall’interazione tra il labirinto e motilità oculare, inducendo movimenti riflessi degli occhi, da cui l’illusione di veder “ruotare la stanza” e così via. Nella grande maggioranza dei casi questo tipo di vertigine è di origine labirintica.
Per poter porre una corretta diagnosi, e pertanto programmare la miglior terapia o un’eventuale serie di ulteriori accertamenti diagnostici, è necessario effettuare una visita otovestibolare nel corso della quale si esplorano con manovre standardizzate le alterazioni della postura statica e dinamica e, soprattutto, la funzionalità del sistema labirintico, mediante la ricerca di quelle alterazioni dei movimenti oculari scatenate da squilibri labirintici, sia tramite stimolazioni indotte da manovre effettuate dal medico e mirate a sollecitare singoli componenti labirintici e, per mezzo della stimolazione calorica (irrigazione del condotto uditivo con acqua calda e fredda), verificare la capacità di reazione di ciascun labirinto. Nel caso di una patologia molto diffusa, la Vertigine Parossistica Benigna di Posizionamento, causata dalla presenza di materiale denso nella porzione di labirinto destinata a percepire solo il senso di movimento, e caratterizzata da violente vertigini nel passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta e viceversa, o semplicemente sollevando e abbassando la tesa, è possibile, nel corso della visita, effettuare manovre terapeutiche che conducono immediatamente alla risoluzione del disturbo. Presso lo Studio Ibertis è possibile effettuare valutazione basale della postura statica e dinamica ed esame vestibolare comprensivo di stimolazione calorica e vibratoria, nonché esecuzione delle manovre liberatorie in caso di Vertigine Parossistica di Posizionamento.
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A cura del Dott. Giovanni Vannucci, Specialista Otorinolaringoiatra, ha conseguito la specializzazione in Otorinolaringoiatria presso l’Università di Pisa nel 1996. Oltre alle normali prestazioni ORL, il suo principale campo d’interesse è rappresentato dalla Vestibologia ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni e relazioni come autore e co-autore riguardo alla diagnosi ed alla cura dei disturbi dell’Equilibrio e delle Vertigini.
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